Una guida concreta per dare nuova vita a un alleato insospettabile della cucina. Scopri come usarlo in modo sicuro e furbo, tra ordine, porzioni e risparmio.
In cucina, alcuni oggetti vengono scartati troppo rapidamente nonostante la loro utilità. Sono leggeri, resistenti al freddo e vengono forniti con un coperchio. Non richiedono acquisti aggiuntivi e contribuiscono a mantenere l’ordine tra scaffali, frigorifero e congelatore. Prima di decidere di acquistare nuovi contenitori, è utile esaminare ciò che abbiamo già disponibile.
Un aspetto fondamentale è la sicurezza. Quando un contenitore viene a contatto con il cibo, deve essere adatto a tale uso. È importante verificare i simboli presenti sulla base: il pittogramma che rappresenta una forchetta e un bicchiere indica che il contenitore è idoneo al contatto con alimenti; il numero 5 accompagnato dalle lettere PP sta a indicare il polipropilene, un materiale sicuro per gli alimenti. Per maggiori informazioni sui materiali a contatto alimentare, l’EFSA fornisce dettagli chiari e precisi. Se non sono presenti simboli, è meglio destinare l’oggetto ad usi non alimentari. Questa attenzione serve a ridurre i rischi, prolungare la vita degli oggetti appropriati e diminuire i rifiuti. I dati ISPRA sul riciclo confermano che ogni gesto di riutilizzo ha il suo valore.
I barattoli di plastica dei latticini, come quelli di yogurt e ricotta, rappresentano un’ottima opportunità di riutilizzo creativo. Questi contenitori, che non comportano costi aggiuntivi e sono facilmente reperibili, possono essere trasformati in soluzioni pratiche ed efficienti sia in casa che in ufficio.
Trasformare i vasetti in mini contenitori per spezie, sale grosso o zucchero può aiutare a mantenere la dispensa in ordine. Creare porzioni pronte da congelare è semplice con i vasetti in PP, purché riportino il simbolo del fiocco di neve, indicando la loro idoneità al congelamento. I vasetti possono anche diventare misurini intelligenti, marcando all’esterno delle tacche per misurare liquidi o ingredienti secchi. Sono perfetti per conservare in frigo porzioni di olive, hummus, crudité o per marinare brevemente tofu e verdure. Inoltre, trovano applicazione oltre la cucina, come contenitori per viti, chiodi, perline o semi.
Per garantire una lunga vita ai vostri contenitori, è essenziale seguirne correttamente l’uso e la pulizia. Lavare con acqua calda e sapone, risciacquare bene e asciugare aperti per evitare la formazione di odori. Per eliminare aromi persistenti, si può lasciare il contenitore in ammollo con acqua e bicarbonato. È importante sostituire i vasetti in caso di graffi, opacità o crepe e evitare l’uso in forno o con alimenti molto caldi se il materiale non è adatto.
Un’ultima dritta per facilitare il riutilizzo è creare una “stazione di riuso” in un cassetto, dove tenere coperchi compatibili, etichette, un pennarello e un punteruolo. Questo semplice gesto può rendere più efficiente il lavoro in cucina e contribuire significativamente alla riduzione degli sprechi.
Queste pratiche dimostrano come un approccio consapevole e creativo possa trasformare oggetti comuni in risorse preziose, influenzando positivamente le nostre abitudini quotidiane e le scelte culinarie.
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