Patate sottilissime, spinaci che si sciolgono e una cremina speziata che abbraccia tutto: il gratin furbo e profumato che risolve la cena d’autunno-inverno.
L’ho incontrata per caso, scorrendo una pagina turca, e mi ha catturata senza chiedere permesso: patate e spinaci al forno, una crema calda e speziata che profuma la cucina e una gratinatura di quelle che scricchiolano sotto la forchetta. Non credo sia un piatto tradizionale, ma ha quella familiarità immediata dei comfort food che funzionano sempre.
È l’idea perfetta nelle sere in cui rientri e vuoi qualcosa di avvolgente ma non complicato: si affettano le patate sottili, si scottano un attimo nel latte profumato, si sistemano con gli spinaci e si inforna. Intanto il forno lavora, tu ti togli il cappotto e apparecchi. Mi piace perché è un piatto unico vegetale, economico, che fa contenti tutti e permette mille personalizzazioni: più o meno piccante, con un tocco affumicato, con il formaggio che preferisci.
La crema, morbida ma non pesante, lega le fette senza coprirne il sapore: la paprika dolce incontra il cumino, la noce moscata fa capolino, e se vuoi un accento più “istanbulita” metti una presa di pul biber. È di quelle ricette che scaldano la casa e danno l’idea di essere stati bravi con poco: un vassoio al centro e via, ognuno si serve la sua fetta di gratitudine.
L’idea è semplice: prendere due ingredienti umili e portarli a festa con una crema che profuma di spezie, il calore del forno e un finale ben gratinato. Nasce come incrocio felice tra gratin all’europea e suggestioni mediorientali: il latte speziato in cui le patate fanno un tuffo veloce, gli spinaci appena saltati e ben strizzati, un tocco di yogurt a dare freschezza e rotondità.
È interessante perché è modulabile: abbastanza leggero da restare equilibrato, abbastanza ricco da essere piatto unico. Piace a chi ama i sapori rassicuranti ma cerca un profumo diverso dal solito; è perfetto per una cena infrasettimanale, un pranzo della domenica “senza arrosto” o come piatto vegetariano in un menu di amici. E, dettaglio non da poco, il giorno dopo è ancora più buono.
800 g di patate a pasta gialla, 400 g di spinaci freschi (oppure 300 g surgelati, ben strizzati), 500 ml di latte intero, 150 g di yogurt greco o yogurt intero naturale, 30 g di burro, 25 g di farina (oppure 20 g di maizena), 1 spicchio d’aglio, 1 cucchiaino di paprika dolce, 1/2 cucchiaino di cumino macinato, Un pizzico di noce moscata, 1/2 cucchiaino di peperoncino in fiocchi (pul biber) facoltativo, 60 g di formaggio grattugiato (Parmigiano, Grana o simili), 100 g di formaggio filante (provola, scamorza, kasseri), 2 cucchiai di pangrattato, 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva, Sale e pepe, Scorza di limone non trattato (facoltativa).
Scalda il forno a 190°C statico. Ungi leggermente una pirofila media. Lava e asciuga gli spinaci. Scalda 1 cucchiaio d’olio in padella con lo spicchio d’aglio schiacciato, salta gli spinaci 2-3 minuti finché appassiscono. Elimina l’aglio, lascia intiepidire e strizza molto bene; trita grossolanamente. Sbuccia le patate e affettale sottilissime (2-3 mm) con una mandolina o un coltello affilato. Non sciacquarle: l’amido aiuterà a legare. In una casseruola scalda il latte con paprika, cumino, noce moscata, un pizzico di sale, pepe e, se ti piace, il peperoncino.
Quando sfiora il bollore, immergi le patate e cuoci 5-7 minuti a fiamma dolce: devono ammorbidirsi senza disfarsi. Scola le patate conservando il latte speziato. Prepara la cremina: sciogli il burro in un pentolino, unisci la farina e mescola 1 minuto. Versa a filo il latte speziato caldo, mescolando con una frusta finché la salsa è vellutata (2-3 minuti). Fuori dal fuoco incorpora lo yogurt e, se vuoi, un po’ di scorza di limone grattugiata. Regola di sale e pepe.
Assembla: disponi un primo strato di patate nella pirofila, copri con metà degli spinaci, qualche cucchiaiata di crema e una parte dei formaggi. Ripeti gli strati e termina con patate, crema, il restante formaggio grattugiato e il pangrattato mescolato con 1 cucchiaio d’olio. Inforna 30-35 minuti, finché la superficie è dorata e la crema sobbolle. Se serve, attiva il grill per 2-3 minuti finali. Lascia riposare 10 minuti prima di servire: si compatta e si taglia meglio.
Per un tocco più “turco”, sostituisci parte del formaggio con feta sbriciolata e finisci con semi di sesamo o nigella. Se ami l’affumicato, usa paprika affumicata o una scamorza affumicata.
Vuoi un piatto più leggero? Usa latte parzialmente scremato e riduci i formaggi; al contrario, per una versione più ricca aggiungi tra gli strati qualche cucchiaio di panna. Ottima anche con ceci cotti ben scolati per aggiungere proteine, o con una manciata di erbe (aneto, prezzemolo) a fine cottura per freschezza.
Si può assemblare in anticipo e cuocere all’ultimo, oppure cuocere, raffreddare e rigenerare in forno: il riposo migliora i sapori. Se usi spinaci surgelati, scongelali e strizzali con cura; se preferisci, sostituiscili con bietole o cavolo nero tenero.
Sempre presente. Il segreto è l’equilibrio tra umidità e calore. Patate tagliate troppo spesse rischiano di restare dure mentre la superficie scurisce: mantieni fette sottili e una breve precottura nel latte. Gli spinaci devono essere ben strizzati: se rilasciano acqua, la crema si allunga e il gratin perde mordente.
Aggiungi lo yogurt fuori dal fuoco: se la salsa è troppo calda, può separarsi. Occhio al sale: tra formaggi e latte, è facile eccedere; assaggia la crema prima di assemblare. Non esagerare con il pangrattato, altrimenti assorbe la parte liquida e asciuga il piatto. Infine, rispetta il riposo post-cottura: tagliare subito rompe gli strati e fa scivolare via la salsa.
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